...ecco il maghetto ke anticipa un post sui Maghi...
In quello dedicato a Gandalf, del 12 ottobre, avevo anticipato ke avrei presentato meglio gli Ainur, ossia i Santi, e oggi mi sembrava il giorno giusto. Ve ne faccio parlare direttamente da Tolkien, in un passaggio per me, particolarmente emozionante... emozionante perkè mi porta a vedere cose più grandi di me, talmente più grandi ke mi attraggono a loro...
Esisteva Eru, l'Uno, che in Arda è chiamato Ilùvatar; ed egli creò per primi gli Ainur, i Santi, rampolli del suo pensiero, ed essi erano con lui prima che ogni altro fosse creato. Ed egli parlò loro, proponendo temi musicali; ed essi cantarono al suo cospetto, ed egli ne fu lieto. A lungo cantarono soltanto uno alla volta, o solo pochi insieme, mentre gli altri stavano ad ascoltare; chè ciascuno di essi penetrava soltanto quella parte della mente di Ilùvatar da cui proveniva, e crescevano lentamente nella comprensione dei loro fratelli. Ma già solo ascoltando pervenivano a una comprensione più profonda, e s'accrescevano l'unisono e l'armonia. E accadde che Ilùvatar convocò tutti gli Ainur ed espose loro un possente tema, svelando cose più grandi e più magnifiche di quante ne avesse fino a quel momento rivelate; e la gloria dell'inizio e lo splendore della conclusione lasciarono stupiti gli Ainur, sì che si inchinarono davanti a Ilùvatar e stettero in silenzio. Allora Ilùvatar disse: "Del tema che vi ho esposto, io voglio che voi adesso facciate, in congiunta armonia, una Grande Musica. E poichè vi ho accesi della Fiamma Imperitura, voi esibirete i vostri poteri nell'adornare il tema stesso, ciascuno con i propri pensieri e artifici, dove lo desideri. Io invece siederò in ascolto, contento del fatto che tramite vostro una grande bellezza sia ridesta in canto".
Allora la voce degli Ainur, quasi con arpe e liuti, e flauti e trombe, e viole e organi, quasi con innumerevoli cori che cantassero con parole, prese a plasmare il tema di Ilùvatar in una grande musica; e si levò un suono di melodie infinitamente avvicendantisi, conteste in armonia, che trascendevano l'udibile in profondità e altezza, e i luoghi della dimora di Ilùvatar ne erano riempiti a traboccarne, e la musica e l'eco della musica si spandevano nel Vuoto, ed esso non era vacuo. Mai prima gli Ainur avevano prodotto una musica simile, benchè sia stato detto che una ancora più grande sarà fatta al cospetto di Ilùvatar dai cori degli Ainur e dei figli di Ilùvatar dopo la fine dei giorni. Allora i temi di Ilùvatar saranno eseguiti alla perfezione, assumendo Essere nel momento stesso in cui saranno emessi, chè tutti allora avranno compreso appieno quale sia il suo intento nella singola parte, e ciascuno conoscerà la comprensione di ognuno, e Ilùvatar conferirà ai loro pensieri il fuoco segreto, poichè sarà assai compiaciuto.
da Ainulindale "La Musica degli Ainur" - Il Silmarillion - J.R.R.Tolkien
Lunedì, in convalescenza post estrazione di un dente, ho finalmente finito di leggere "Proteggi la mia Terra".
Si tratta di un manga di Saki Hiwatari, pubblicato in Italia dalla Planet Manga a partire dal 1998, in 32 numeri. Precisamente è un Shojo. Se non sapete cosa significa, vi invito a dare un'occhiata sul blog di Kira (vedi Elenco Amici), in cui troverete dettagli tecnici. (...grazie Kira!...)
Se avete occasione di reperirlo (anticipo:cosa non facilissima), comunque lo consiglio. In breve, racconta di un gruppo di ragazzi che ricordano in sogno di una loro vita passata, trascorsa come ricercatori su una base lunare.
In & Out... partiamo dagli Out... ha delle parti un po' lente e a volte è ripetitivo raccontando la stessa cosa vissuta/sognata da personaggi diversi. Il finale invece è un po' veloce, almeno rispetto alla velocità media del resto della storia. (poi sarà perkè per me i finali sono sempre troppo corti...) Gli In: fino all'ultimo non riesci ad immaginare come possa essere la fine. Il disegno è delicato e particolareggiato. L'autrice si è inventata un paio di personaggi veramente intriganti, di cui uno lo vedete nello sfondo (è l'unico bambino del gruppo).
Per altri dettagli o immagini potete trovarli su questo sito: "http://www.geocities.com/proteggilamiaterra/"
«Non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo, il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo, sradicando il male dai campi che conosciamo» (Il Signore degli Anelli - Il Ritorno del Re - J.R.R. Tolkien)
Per chi ancora non lo conoscesse Gandalf è uno dei protagonisti della più famosa saga di Tolkien: Il Signore degli Anelli e qui di seguito viene riassunta parte della storia.
Gandalf è il più conosciuto tra i Maiar *. Insieme a Saruman è uno tra i più saggi del suo ordine. Gandalf fa il suo arrivo nella Terra di Mezzo intorno all'anno 1000 della Terza Era, nei panni di uno Stregone, per aiutare e sostenere coloro che si oppongono a Sauron (=potremmo riassumere con “il male”). Egli è conosciuto da popoli diversi e a seconda delle epoche con nomi diversi. Tra questi Olórin, il suo nome a Valinor (la terra dei Valar) nonché il suo vero nome; Mithrandir nome Sindarin, significa grigio pellegrino; e appunto Gandalf nome datogli dagli Elfi.
Inizialmente Gandalf appare come un vecchio vestito di grigio, con la barba grigia ed un grande cappello blu a punta. Pochi conoscono la sua vera natura, molti lo credono un semplice stregone, senza fissa dimora. Gandalf era stato l'ultimo degli Istari (ossia i Maghi) a giungere sulla Terra di Mezzo. Al suo arrivo Círdan il Carpentiere, che vedeva più lontano di chiunque altro sulla Terra di Mezzo, aveva riconosciuto in lui il più possente fra quelli che arrivarono, nonostante fosse più minuto e apparentemente il più vecchio, e gli aveva donato uno dei Tre Anelli degli Elfi, Narya, l'Anello di Fuoco dal colore rosso, che lo sostenne in tutte le sue opere.
Al di là di tutte le sue avventure, un passaggio meraviglioso (che purtroppo il film rispetto al libro rende molto poco) è ciò che compie nelle miniere di Moria. Durante il viaggio muore a Khazad-dûm per mano di un demone del mondo antico: un Balrog.
"You cannot pass."..."I am a servant of the Secret Fire, Wielder of the Flame of Anor, You cannot pass. The dark fire will not avail you, Flame of Udun. Go Back to the Shadow! You cannot pass."
... poi ...
Gandalf ricompare, più potente di prima, presso la foresta di Fangorn !! Egli non è più Gandalf il Grigio, bensì Gandalf il Bianco, o - come egli stesso afferma - Saruman come avrebbe dovuto essere. Il cambiamento di colore è significativo perché indica appunto come Gandalf prenda il posto di Saruman nella gerarchia degli Istari. Il cambiamento da Grigio a Bianco non è né solo fisico, né tanto meno solo “gerarchico”. Nel libro in più punti sottolinea più o meno marcatamente, il cambiamento dello “spirito” dello stregone.
Per chiudere, mi viene in mente a proposito il testo di una canzone: “anche la crisalide si immola, si trasforma e a un tratto vola, nell’incanto in metamorfosi…”
A PRESTO...
*Maiar: insieme ai Valur sono gli ordini di Ainur, ossia “i Santi”, i primi esseri creati da Iluvatar…ma questo sarà un altro post…